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Come fare il calcolo della rata di un prestito


Per effettuare il calcolo della rata di un prestito occorre conoscere bene i fattori principali che influenzano il risultato totale, che sono: l’importo effettivo della somma erogata al netto di qualunque spesa o onere iniziale, il tasso nominale di interesse il quale deve essere riferito al periodo che intercorre tra una rata e la successiva, il numero totale delle rate e la periodicità delle rate. La mancata conoscenza di questi dati fondamentali, non permette una equa e precisa valutazione dell’importo effettivo da versare. Il tasso di interesse da prendere in considerazione per il calcolo della rata di un prestito deve essere riferito alla periodicità della rata; ciò predetto se le rate sono mensili fa inserito un tasso mensile, se le rate sono annuali va inserito un tasso annuale, e così via. Il metodo di ammortamento usato abitualmente per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell’interesse non avvenga una volta sola a fine anno, ma risulti caricato su ogni rata. Il metodo di ammortamento usato abitualmente per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell’interesse non avvenga una volta sola a fine anno, ma risulti caricato su ogni rata. Con pagamenti frazionati nell’anno, il più delle volte mensili, ciò rappresenta un piccolo vantaggio per il finanziatore, che comincia ad incassare gli interessi in anticipo.

Il prestito partecipativo per l’agricoltura

Confagricoltura valuta positivamente i due provvedimenti varati dal ministro per le Politiche agricole Galan finalizzati a rendere operativo il Fondo per gli interventi nei capitali di rischio delle piccole e medie imprese agricole e ad avviare l’attività Ismea di garanzia dei prestiti della banca a breve e non bancari (transazioni commerciali).

Commenta Confagricoltura: “Il Fondo rischi ed il prestito partecipativo erano attesi da nove anni. Adesso si può finalmente concretizzare la partnership privato-pubblico (Il Fondo rischi come socio di minoranza delle spa agricole) che darà modo alle imprese di sviluppare la progettualità nel settore primario. Come si apprende dal comunicato stampa ministeriale il Fondo potrà effettuare operazioni finanziarie per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro annui per impresa destinataria”.

L’accesso al credito con la “garanzia di Stato”, fornita da Ismea, permetterà finalmente di supportare i prestiti al di sotto dei 18 mesi e le transazioni commerciali (prima riguardava solo il credito agrario di medio-lungo periodo).

“Finalmente – conclude Confagricoltura – ci si muove con nuove metodologie e sostenendo le imprese nei progetti e nelle garanzie. Si è compreso che gli agricoltori possono uscire dalla crisi economica in atto solo se hanno la possibilità di investire e di pianificare lo sviluppo”.